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Poster "Festina Lente"

20 EUR / In stock.

Formato 50x70cm

Tecnica stampa digitale 4 colori + stampa tipografica a caratteri mobili 3 colori

Carta Favini Crush Kiwi

20 copie numerate

Il progetto nasce per il concorso della Tipoteca Italiana Fondazione “Una storia di carattere. Aldo Manuzio 1515-2015” e si sviluppa attorno a due riflessioni sulla figura di Manuzio che convergono nella realizzazione del manifesto: il motto festina lente e il carattere De Aetna disegnato da Francesco Griffo.

Il motto festina lente è stato interpretato come: progredire e innovare con attenzione, con rispetto per la storia, quindi con la cautela che obbliga il ragionamento.
Questa riflessione applicata al mondo della tipografia significa guardare al futuro - la stampa digitale - senza perdere gli insegnamenti del passato - la stampa tipografica e di come questi due mondi possano vivere, al giorno d’oggi, armoniosamente insieme. Ecco perché la parola “festina” è stata composta fotografando digitalmente i caratteri originali di un libro Aldino, ingrandendoli a tal punto da evidenziarne i “difetti originali” (pressione e carta), e stampata sempre digitalmente, da una delle macchine attualmente più avanzate nel mercato. Il blocco di testo posto a fianco del punto e virgola, altra straordinaria invenzione di Manuzio, invece è stato composto ritracciando le singole lettere da una scansione di uno specimen per ricavarne poi un fotopolimero stampato con un tiraprove. Mentre la parola lente è stata composta utilizzando dei caratteri di legno e i pacchetti di testo composti con caratteri di piombo; entrambi stampati
con un tiraprove.

La riflessione sul carattere De Aetna, invece è un omaggio a Francesco Griffo e ai sui
due migliori interpreti: Stanley Morison con il carattere Bembo e Giovanni Mardersteig con il carattere Griffo.

La scelta di utilizzare un carattere egizio corsivo per la parola “lente”, invece nasce per rendere omaggio all’altro grande Aldo della storia della tipografia italiana, Aldo Novarese, che con il suo Dattilo disegnato nel 1974 rappresenta un ponte tra il passaggio
dalla tipografia “classica” all’offset.

Quindi per finire ri-prendiamoci del tempo e “bene, allora andiamo a trovare Aldus!”